La gamification nel training aziendale
Nora Coen Sacerdotti & Eleonora Bianchin
Experience Designer & Adoption & Change Management Consultant
Riepilogo dell'episodio
Nora Coen Sacerdotti, Experience Designer di Digital Attitude, ed Eleonora Bianchin, Adoption & Change Management Consultant della stessa azienda, raccontano come usano Genially e la gamification nei loro percorsi di trasformazione digitale. Partono dal caso di una pubblica amministrazione in cui una formazione tradizionale sugli strumenti Microsoft, senza interazione, non aveva dato risultati.
Nora mostra il Digital Lab, un laboratorio costruito su Genially con tre prove a tempo per sottogruppi: un gioco dell'impiccato, la ricerca degli strumenti digitalizzabili in una scena di lavoro e un quiz degli opposti, seguiti da un debrief sulle resistenze al cambiamento.
Le due relatrici presentano poi hi, la piattaforma di formazione di Digital Attitude, che porta tip e contenuti di microlearning creati con Genially direttamente sul PC o in Microsoft Teams, con esempi su cybersecurity, privacy e phishing. Chi guarda si porta via idee concrete per formazioni sincrone e asincrone più coinvolgenti.
Frasi salienti
“Portiamo le aziende al cambiamento basandoci non tanto sull'azienda vera e propria, ma sulle persone.”
“Tenerli ingaggiati, facendoli imparare ma anche divertendosi, è per noi la strategia vincente.”
“Cerchiamo di andare un po' più a fondo, per evitare che rimanga un momento di gioco fine a se stesso.”
Trascrizione completa
Ilaria: Ciao a tutti, benvenuti ai Genially Talks, la settimana dedicata totalmente al mondo del training aziendale. In questa settimana dei Genially Talks vedrete tanti speech e tanti workshop pratici dedicati completamente al training aziendale. Vedremo argomenti come gamification, microlearning e comunicazione visiva interattiva, e sicuramente potrete trarre da questa settimana tanti spunti interessanti per la vostra professione.
Oggi abbiamo qui con noi Nora ed Eleonora di Digital Attitude, che sono dei fenomeni nell'uso di Genially. Intanto ve le presento: abbiamo Nora Coen Sacerdotti, che è Experience Designer in Digital Attitude e anche psicologa, e poi abbiamo Eleonora Bianchin, Adoption & Change Management Consultant, sempre in Digital Attitude. Ciao ragazze, come state?
Ciao Ilaria, grazie mille della presentazione, tutto bene. Ciao a tutti.
Ilaria: Eccoci. Sono molto contenta di averle qua con noi, perché sono delle pro nell'uso di Genially, e in questo webinar ci mostreranno come lo usano nei loro training, nelle loro formazioni, e anche come hanno potenziato la loro piattaforma, hi, la piattaforma di Digital Attitude, con Genially. Quindi vedremo tante cose interessanti. Rimanete con noi fino alla fine del webinar, perché poi vi racconterò un paio di cosette. Per non allungarci troppo andrei subito al punto, quindi lascio la parola a Nora e a Eleonora, e sono sicura che questo intervento vi piacerà.
Eleonora: Grazie Ilaria, grazie della presentazione. Ci tenevamo io e Nora a presentarvi anche Digital Attitude proprio come azienda. Ci faceva piacere spiegarvi che siamo, tra l'altro, una B Corp: ci occupiamo di digital transformation in primis e portiamo le aziende al cambiamento basandoci non tanto sull'azienda vera e propria, ma sulle persone. Che strumenti utilizziamo per effettuare questi cambiamenti? La formazione canonica, quindi sessioni di formazione online e in presenza, e workshop, di cui poi Nora vi parlerà ampiamente. Ma anche la nostra piattaforma, hi, di cui stavi parlando tu prima, Ilaria.
È un prodotto che ci aiuta nella comunicazione, nel linguaggio delle persone, ma anche nel microlearning. Infatti può essere un'applicazione installata proprio all'interno del nostro PC, può essere embeddata all'interno di Microsoft Teams, e quindi riceviamo da hi tips, nuggets e contenuti di microlearning tramite chat, e può essere anche inserita all'interno di un sito web. La cosa che ci preme dire, di diverso dagli altri, è che, diversamente da altre piattaforme in cui troviamo i learning material, non dobbiamo andare noi a cercare il materiale che ci serve: è hi che ce lo porta. Andremo poi a vedere nel dettaglio come.
Ma ora ci piacerebbe parlare anche della parte formativa, cioè di come utilizziamo Genially e la gamification all'interno delle nostre sessioni di formazione e dei nostri workshop. Sì, utilizziamo hi per accompagnarci nel cambiamento verso la trasformazione digitale, ma utilizziamo anche la gamification, e quindi in primis Genially, per portare i nostri clienti a cambiare le loro abitudini. Come facciamo?
Ci tenevo a parlare di un caso particolare: un'azienda della pubblica amministrazione che aveva già fatto della formazione sugli strumenti Microsoft, ma aveva seguito una formazione piuttosto canonica, quindi senza interazioni con il docente e senza possibilità di fare domande, e questa formazione non aveva portato i suoi frutti. A quel punto questa azienda si è rivolta a noi e abbiamo cercato di creare delle sessioni formative, ma anche dei workshop, di cui ci parlerà ora Nora, che andassero a stimolare e a ingaggiare i partecipanti anche attraverso la gamification. Nora ci mostrerà come questi workshop si sono integrati perfettamente con Genially, quindi lascio la parola a Nora.
Nora: Grazie mille, Ele. Allora, prima di condividervi lo schermo per farvi vedere concretamente questo format, che abbiamo chiamato proprio Digital Lab, volevo darvi due parole in più di contesto su come si è svolta tutta la sessione. Abbiamo previsto per i partecipanti prima una sessione plenaria, perché, a prescindere dalla gamification o meno, una sessione di questo tipo va introdotta, e c'è un po' di sponsorship da parte del governing team. Poi siamo entrati nella parte clou, dividendo i partecipanti in sottogruppi.
Essendo un progetto con le pubbliche amministrazioni, abbiamo coinvolto tanti partecipanti, quindi abbiamo pensato di fornire a ogni sottogruppo un facilitatore, il cui ruolo era semplicemente quello di accompagnare i partecipanti per assicurarsi che svolgessero le prove del laboratorio. Quindi non tanto come consigliere o per barare su qualche risposta, ma proprio come guida, anche perché in realtà la piattaforma che abbiamo costruito su Genially si può navigare in totale autonomia. Adesso ve la faccio vedere. Vi condivido il mio schermo, ditemi quando lo vedete.
Ilaria: Lo vediamo.
Nora: Ok, perfetto. Come vedete, questo Digital Lab è costruito su Genially e abbiamo pensato di far fare ai partecipanti tre prove. In questo momento le vedrete calate sul contesto di adoption tecnologica, in particolare della suite di Office, ma in realtà sono applicabili a tutto, e ci è anche già capitato di applicarle a tematiche differenti, come può essere la cybersecurity, la diversity & inclusion, eccetera.
Entrando nel vivo delle prove: ovviamente abbiamo detto ai partecipanti che ci sarebbe stato un vincitore. Tra l'altro abbiamo ripetuto questo laboratorio per tante sessioni, essendo tante le persone da coinvolgere, e il gruppo vincitore è quello che ci mette meno tempo a fare tutte e tre le prove. Adesso vi faccio vedere anche come abbiamo registrato effettivamente il tempo.
La prima prova è ispirata al gioco dell'impiccato, che probabilmente conoscerete tutti: a partire da una situazione di vita lavorativa quotidiana, che può capitare a chiunque, i partecipanti devono individuare la parola, tra virgolette, nascosta qui, che è la risposta a questa domanda. Come fanno le persone a indovinare la parola? Possono letteralmente selezionare e trascinare le lettere negli spazi vuoti. Come vedete, se la lettera è nello spazio corretto compare una spunta, altrimenti non compare nulla. Quindi i partecipanti sono, tra virgolette, obbligati a indovinare e a ragionare sulla parola corretta per poter passare alla prova o alla storia successiva.
Adesso lo compilo velocemente, e vedete che finché non metto tutte le lettere giuste non mi compare il pulsante per andare avanti. Qui vi abbiamo messo soltanto un esempio, ma ovviamente si possono mettere tutte le storie del mondo. Alla fine di ogni prova abbiamo embeddato un form che permette al gruppo di inserire il proprio nome, e così in regia arriva il timestamp del tempo che ci hanno messo. A noi piace dare i nomi dei venti, quindi metterò Zefiro, e una volta cliccato su Invia in regia arrivano proprio i minuti che il gruppo ci ha messo per completarlo.
Per passare alla prova successiva basta cliccare su Vai a prova 2. Ovviamente c'è una doppia conferma per evitare l'errore utente, però vedete che la piattaforma si può navigare in autonomia senza nessun problema. La seconda prova l'abbiamo divisa in due. C'è una prima fase in cui, a partire da un'illustrazione, che può essere anche una fotografia o un'immagine, anche qui di una scena di vita quotidiana, come può essere questa riunione in modalità ibrida, ai partecipanti è richiesto di trovare tutti gli strumenti che oggi possono essere digitalizzati o che sono già digitalizzati: ad esempio il calendario, oppure la bacheca, poi ci sono dei faldoni, delle presentazioni stampate.
Nella fase successiva viene richiesto di fare il paragone tra lo strumento analogico e l'attuale strumento digitalizzato, che sono quelli che vedete qua, queste icone. Per terminare la prova, i partecipanti devono trascinare le icone nelle aree di operatività che secondo loro sono le migliori in cui usare questi strumenti. Anche in questo caso, finché le persone non trascinano l'icona nell'area di operatività corretta non possono andare avanti: vanno tutte spostate nell'area corretta, e se le mettono nell'area sbagliata non compare nulla.
L'ultima prova è anche questa ispirata a un gioco già esistente, il gioco degli opposti. È una prova un po' più dinamica rispetto alle due precedenti, nel senso che è un quiz in cui però le persone devono dare la risposta sbagliata per andare avanti. È fatta per far uscire un po' le persone dagli schemi e per farle concentrare sul ragionamento, e visto che devono rispondere anche in fretta, genera un po' di dinamicità. Come vedete, anche in questo caso, rispondendo correttamente, cioè in modo sbagliato, il sistema passa alla domanda successiva autonomamente; sbagliando si torna alla domanda precedente.
In questo caso il ruolo del facilitatore era un po' più presente rispetto alle due prove precedenti: a turno chiamava i partecipanti, che dovevano rispondere individualmente alla domanda, per poi proseguire fino alla fine delle domande. Queste sono le tre prove di esempio che ci tenevamo a farvi vedere. La cosa per noi molto importante è anche fare un debrief alla fine del momento più esperienziale: tendiamo sempre a fare un momento in cui si consolida ciò che è emerso durante il laboratorio e si cerca di andare un po' più a fondo, per evitare che rimanga un momento di gioco fine a se stesso. In questo caso, ad esempio, la parte di debrief era una discussione interattiva con i partecipanti per capire quali sono le resistenze nell'adozione di questi strumenti digitali e, soprattutto, quali possono essere invece le azioni o i comportamenti per superare queste resistenze.
Ilaria: Wow, interessantissimo. Mi era sorta una domanda, Nora, soprattutto riguardo al debrief: che tipo di feedback avete ricevuto? Qualcuno ha dato qualche insight interessante?
Nora: Allora, poi lascio la parola anche a Ele. Abbiamo ricevuto feedback molto positivi, anche con delle richieste di replicarlo per altri argomenti o comunque in futuro come format, in quanto è un momento che riesce anche a mettere insieme persone che magari lavorano lontane. Soprattutto ci hanno riferito che hanno avuto modo di passare del tempo divertendosi, però imparando allo stesso tempo qualcosa. Di solito, in altre sessioni più frontali o comunque più lineari, manca proprio la parte in cui una persona valorizza il tempo che passa lì e si diverte. Quindi abbiamo ricevuto dei feedback molto positivi su questo.
Eleonora: Sì, aggiungo, Ilaria, che l'utilizzo di Genially e della gamification durante le formazioni ci aiuta a tenere molto ingaggiati i partecipanti. Normalmente, se una formazione dura due ore, è molto difficile bloccarli dal multitasking, per esempio dal rispondere alle mail. Invece tenerli ingaggiati, facendoli imparare ma anche divertendosi, come ha detto Nora, è per noi la strategia vincente. Quindi sì, i feedback sono stati molto positivi, soprattutto in questo periodo post pandemia, che ci ha tenuto lontani fisicamente, ma in questa maniera riusciamo a tenerli vicini almeno in maniera remota.
Ilaria: Fantastico, perfetto. Grazie, Nora. Non so se ora tocca a te, Eleonora.
Eleonora: Sì, grazie, e grazie Nora per la presentazione. Adesso ci tenevamo a parlarvi un pochino più approfonditamente della piattaforma hi e di come si sposa benissimo con Genially. Quello che abbiamo visto ora è una modalità sincrona, cioè fatta durante le formazioni: le persone avevano la possibilità di vedere live come funzionavano questi giochi formativi. Ma hi ci dà la possibilità di lavorare anche in maniera asincrona, nel microlearning e nella comunicazione.
La piattaforma hi ha due possibilità: possiamo creare direttamente noi dei contenuti per i nostri clienti, quindi andando a disegnarli e customizzarli appositamente per loro, sulle loro esigenze, oppure possiamo orchestrare semplicemente i contenuti già preparati dai nostri clienti. hi ci dà la possibilità di fare entrambe le cose. La modalità che adesso vorremmo farvi vedere con Nora è la possibilità di utilizzare hi e Genially insieme in modalità asincrona. Quindi adesso vedremo come funziona un tip.
Nora: Fantastico. Vi condivido di nuovo il mio schermo, così vi faccio vedere in tempo reale cosa succede quando si riceve un tip. Vedete il mio schermo?
Ilaria: Lo vediamo.
Nora: Ok, perfetto. Immaginate di stare lavorando, avete le vostre finestre aperte e vi arriva questo messaggio. Questo è un tip: Hai mai giocato a Dov'è Wally? Adesso ve lo faccio vedere, perché tra l'altro è un contenuto che abbiamo realizzato con Genially. In questi tip possiamo inserire qualsiasi tipo di informazione di cui abbiamo bisogno e, grazie a questi pulsanti, possiamo anche creare delle ramificazioni e mostrare altre informazioni. In questo caso rimandiamo ai contenuti di microlearning di cui parlava Eleonora prima: cliccando, si apre la dashboard di hi con il contenuto di approfondimento.
Ve lo faccio vedere rapidamente, perché, come dicevamo prima, è molto simile a una delle prove del Digital Lab. Vedete che c'è una situazione, in questo caso un ufficio, una situazione lavorativa quotidiana, e l'utente deve interagire con gli elementi sullo schermo per ricevere informazioni e suggerimenti. In questo caso si tratta di cybersecurity, quindi tendenzialmente sono delle linee guida, e poi può andare avanti e deve trovare l'elemento suggerito da questo trafiletto. Vedete che è molto personalizzabile e, soprattutto, è la versione asincrona di quello che Genially permette di fare anche in modalità sincrona, come abbiamo visto prima attraverso i nostri training.
Ci tenevo anche a farvi vedere un paio di altri format di gamification che abbiamo realizzato, perché sono sempre molto apprezzati dagli utenti. Questa è la dashboard di hi: scendendo ci sono tutti questi approfondimenti di microlearning che l'utente può andare a vedere quando preferisce, e sostanzialmente non scadono, quindi può passarci sopra tutto il tempo di cui ha bisogno. Anche questo ve lo faccio vedere perché è molto interessante: spostandoci un attimo dalla gamification, abbiamo creato, sempre con Genially, alcuni format che permettono di fornire dei contenuti un po' più informativi. In questo caso, come in una qualsiasi pagina di un sito web, scorrendo in giù le persone ricevono tutta una serie di contenuti e possono approfondire determinati argomenti, come in questo caso la privacy.
Qui arriviamo poi ai contenuti interattivi un po' più di gamification, come ad esempio Space Invaders, che penso conoscerete tutti, e che abbiamo declinato sempre sulla privacy: rispondendo correttamente la persona guadagna dei punti e può andare alla pagina successiva, se invece risponde in modo sbagliato perde delle vite. Un altro esempio che volevamo farvi vedere è questo sul phishing. Ci è capitato in varie occasioni di doverci concentrare sull'importanza di come si scrivono le email: come riconoscere se una mail è veritiera o finta, quindi un tentativo di phishing, ma anche come scrivere delle email concentrate sul cliente oppure inclusive.
Per questo abbiamo realizzato questo format in cui simuliamo delle email e, tramite suggerimenti o indizi, cerchiamo di riportare le persone su determinati punti dell'email per riconoscere, in questo caso, il phishing. Vedete, c'è l'email con i suggerimenti, le persone possono cliccare e vengono fornite altre informazioni. Ultimissimo: visto che prima, durante il Digital Lab, abbiamo visto l'impiccato, qui vedete la versione declinata sulla cybersecurity. Come prima, c'è una storia di vita quotidiana e le persone possono rispondere trascinando le lettere. Ce ne sarebbero altri mille da farvi vedere, ma non penso che avremo tempo, quindi mi fermo qui.
Ilaria: No, è interessantissimo, anche perché quando il destinatario della formazione, anziché leggersi la solita lezione frontale, interagisce con il contenuto, gli rimane anche più in mente. Entri proprio in una simulazione: immagina, sempre sulla cybersecurity, una simulazione di un virus che ti entra nel computer. Crea anche un effetto emotivo importante, e tutto ciò si registra nel cervello, quindi la prossima volta ci pensi bene prima di cliccare qualsiasi cosa.
Hai detto bene, Ilaria, anche sul lato emotivo, perché noi giochiamo molto su questo. Alla fine di tutto, sì, stiamo facendo formazione, stiamo lavorando, ma siamo persone, quindi per noi è molto importante basarci su questo. Digital Attitude e tutta la sua mission si basano sulle persone, come dicevamo prima, e si può vedere da come creiamo tutti i nostri workshop, i Digital Lab, ma anche tutti i contenuti di hi.
Ilaria: Si vede, si vede. Non so se abbiamo terminato. Perfetto. Innanzitutto grazie per essere state così chiare e così rapide, perché a volte si fanno tanti spiegoni che durano un'ora e mezza e poi la gente si satura. Quindi mi piacciono questi interventi molto dritti al punto e con anche queste dimostrazioni pratiche. Giusto prima di chiudere, come avevo detto prima, volevo darvi una notizia, ma innanzitutto ringraziare le nostre due speaker fantastiche: grazie mille.
Volevo commentare una cosa che non vi ho detto: Nora è un'Ambassador di Genially, e siamo molto contenti di averla tra i nostri Ambassador. A questo proposito volevo comunicare che Genially ha ufficialmente aperto la sua convocatoria per gli Ambassador, per tutti gli utenti pro di Genially o che comunque vogliono aiutarci nella nostra missione. Qua vi metto un QR code che potete scannerizzare tranquillamente: porta a un formulario che si può compilare per partecipare al programma Ambassador. Per chi lo volesse, ve lo lascio lì.
Ultima cosa, ma non meno importante: per i Genially Talks, Genially vuole fare un regalo. Tra tutti coloro che hanno partecipato ci sarà un sorteggio e verrà messa in palio una licenza Master, che è la licenza più completa di Genially, con la quale si possono scaricare le creazioni in SCORM, proteggerle con password, scaricarle offline e tantissime altre funzionalità. In occasione di questo evento abbiamo voluto fare questo regalo. Tolgo il QR code così posso salutare le nostre speaker. Eleonora e Nora, grazie mille, è stato un intervento super interessante, e grazie anche a Digital Attitude per tutto quello che fa ogni giorno. Sicuramente ci rivedremo prossimamente.
Grazie mille, grazie a tutti e grazie di questa opportunità. Grazie a voi, ciao ciao.