Domande interattive con Genially: qualche trucco per renderle davvero efficaci
Nora Coen Sacerdotti
Experience designer presso Digital Attitude
Riepilogo dell'episodio
Nora Coen Sacerdotti, experience designer presso Digital Attitude e ambassador Genially, presenta in questa video pillola le domande interattive di Genially. Apre con tre indicazioni teoriche per formulare domande più efficaci: usare un tono neutro o, quando non è possibile, un'impostazione positiva; ordinare le domande collegate dalla più chiusa alla più aperta; chiedersi quali pensieri, opinioni e sentimenti si vogliono ottenere.
Poi mostra nell'editor le sei tipologie disponibili: scelta multipla, domanda aperta, scelta di immagini, ordina, vero o falso e sondaggio. Per ciascuna spiega quando conviene usarla e come configurare risposte corrette, rimescolamento, feedback, azione successiva e design.
Chiude con l'anteprima: il box che chiede nome o alias a chi apre il genially e le analitiche, dove si vede chi ha risposto cosa e con quale percentuale di risposte corrette.
Frasi salienti
“Tra negativo e positivo, di solito è meglio positivo: chiedere che cosa possiamo migliorare dà risposte diverse da chiedere che cosa ho sbagliato.”
“Quando la linea tra risposte giuste e sbagliate è molto sottile, è sempre meglio dare un feedback alla persona, così capisce dove ha sbagliato.”
“Bisogna provare sempre a chiedersi che cosa si vuole ottenere con una domanda in termini di pensieri, opinioni e sentimenti.”
Trascrizione completa
Ciao a tutti, io sono Nora e lavoro come experience designer in Digital Attitude. Oggi vedremo insieme le domande interattive, quindi inizio a condividere il mio schermo. Prima di vedere la parte un po' più tecnica delle domande interattive, volevo condividere giusto due indicazioni, tra virgolette, teoriche, per cercare di rendere le domande in generale più efficaci.
Come primo punto, lo vedete scritto qua nella slide, è fondamentale cercare di tenere sempre un tono neutro. Nel senso che, quando è possibile, è sempre meglio utilizzare dei termini non troppo forti o con una connotazione particolarmente negativa, perché a livello psicologico possono fare da ancoraggio alla persona, e quindi può rimanere attaccata questa sfumatura che noi abbiamo anticipato tramite la domanda. Quindi, quando è possibile, è sempre meglio cercare di restare il più neutri possibile.
Quando ovviamente non è possibile, per la natura della domanda o della tematica, è sempre meglio usare un framework positivo: tra negativo e positivo, di solito è meglio positivo. Ad esempio, provate a immaginare il diverso impatto se, quando qualcosa va male e c'è un errore, si chiede «che cosa ho sbagliato?» rispetto a chiedere «che cosa possiamo migliorare?». Capite che c'è proprio una differenza nella tipologia di risposta che poi la persona fornisce.
Il secondo punto che vi ho messo è che, quando ci sono una serie di domande collegate tra loro, è più funzionale cercare di metterle in ordine crescente di apertura. Questo perché la persona è portata pian piano a svelarsi sempre di più. Vi faccio anche qui un esempio molto veloce per capirci: chiedere «sei soddisfatta del tuo lavoro?» è molto chiusa come domanda, perché implica una risposta sì o no. Invece si può chiedere come prima domanda «sei soddisfatta del tuo lavoro?», per poi chiedere «cos'è che ti fa sentire così soddisfatta?» oppure «quand'è che ti sei sentita particolarmente soddisfatta del tuo lavoro?». Questa è una domanda più aperta, che porta la persona anche a riflettere di più, e quindi si riesce a ottenere una risposta più sostanziosa.
L'ultimo punto che vi ho messo, e poi passiamo alla parte più tecnica, è di provare sempre a chiedersi che cosa si vuole ottenere con quella domanda in termini di pensieri, opinioni e sentimenti, perché può aiutare nella formulazione. Quindi provare proprio a mettersi dall'altra parte e vedere che cosa questa domanda suscita. Questi, brevemente, sono i tre punti a livello più teorico. Adesso passerei alla parte più tecnica, dove vediamo insieme le tipologie di domande che possiamo utilizzare.
Allora, vado su una pagina bianca, domanda interattiva. Sono qui nel menù principale a sinistra e partirei dalla scelta multipla, che adesso vi faccio vedere. Come vedete, compare in un box predefinito che può essere modificato facendo doppio clic, e si apre la finestrella sulla destra. Il vantaggio di usare la scelta multipla come tipologia di domanda è il fatto che si può segnalare una risposta giusta o sbagliata. In questo caso si digita la domanda, ad esempio «Quante tipologie di domande ci sono?». Mi hanno detto che sono sei, quindi la risposta giusta è 6 e, come vedete, è contrassegnata dalla spunta, quindi è stata selezionata come risposta corretta.
Per cambiarla, basta cliccare sull'alternativa. Adesso io qua lo riempio molto velocemente, e come vedete si aggiorna in tempo reale. Alla fine di questa tendina c'è la possibilità di rimescolare le risposte. Il vantaggio di rimescolare le risposte c'è principalmente quando ci sono tutta una serie di domande diverse le cui opzioni di risposta però sono simili: sempre per lo stesso motivo, per non ancorare le persone alle prime che leggono, è meglio rimescolarle. Così la persona deve anche stare più attiva per rileggere, quindi la probabilità di ottenere una risposta sincera, genuina, è più alta.
Nella scheda Impostazioni, invece, si può modificare la sezione dei commenti e indicare l'azione successiva della domanda. Quando uno seleziona una risposta, noi abbiamo la possibilità di mostrargli la risposta corretta: quindi, se sbaglia, gli diciamo «guarda che la risposta corretta era questa». E c'è la possibilità di aggiungere un messaggio di congratulazioni in caso di risposta giusta oppure un messaggio di errore. Il mio consiglio è di inserirli sempre. Se sono domande dove la risposta giusta è nettamente giusta, magari è più facile per la persona capire perché quella che ha selezionato era sbagliata. Però, quando le risposte sono molto simili e quindi la linea tra giuste e sbagliate è molto sottile, è sempre meglio dare un feedback alla persona, così capisce dove ha sbagliato o comunque perché la risposta che ha selezionato non andava bene.
Nella sezione qua sotto, invece, possiamo indicare che cosa succede dopo che la persona risponde. Possiamo rimanere su questa pagina, ad esempio se abbiamo previsto un altro tipo di interazione, passare alla pagina successiva oppure andare a un'altra pagina, quindi non per forza la successiva ma magari una dopo, l'ultima, eccetera. Nella sezione Design, invece, abbiamo la possibilità di personalizzare a livello grafico praticamente qualsiasi elemento della domanda interattiva. Si può partire ovviamente dal layout, orizzontale o verticale, e qua dipende un po' da che necessità di spazio avete.
Si può adattare il tema, quindi chiaro o scuro. «Adattato allo sfondo scuro» ve lo modifica in automatico: adesso vi faccio vedere, in base al colore di sfondo, metto magari questo grigio, e vedete che risalta lo stesso. Allo stesso modo, se mettete «adattato allo sfondo chiaro» e io metto lo sfondo chiaro, comunque si vede. Poi, cliccando su Personalizza, si possono modificare gli elementi all'interno di questo quadrato. In generale si può modificare il bordo, vedete che compare il bordo in questo modo, lo mettiamo magari blu, e il colore dello sfondo.
Insomma, si può modificare tutto a livello di testo: il font, quindi magari ho deciso di mettere questo, la dimensione del testo, l'interlinea, il colore. Come in una qualsiasi casella di testo, si può modificare sostanzialmente tutto, anche per le risposte. Il vantaggio sulle risposte è che si può far risaltare il punto su cui passiamo col mouse, quindi il colore del bordo selezionato: vedete che diventa blu, quindi quando io rispondo il quadratino si illumina. Per il pulsante, stessa cosa: si può modificare il testo, quindi «Invia», «Continua», «Accetta». Per quanto riguarda il commento che compare dopo aver risposto, si possono modificare le dimensioni, l'interlinea e anche il colore specifico in base a giusto e sbagliato. Questa è un po' la scelta multipla.
Tornando alle nostre tipologie, faccio vedere su questa pagina così non si sovrappongono: domanda aperta. Anche qui c'è la possibilità di digitare per esteso la domanda. Il vantaggio rispetto alla scelta multipla è che ovviamente la persona è più libera di esprimersi; dipende poi fondamentalmente dalle necessità che uno ha. Anche in questo caso si può aggiungere un feedback, ma qua è più un feedback generale: non essendoci risposte giuste o sbagliate, deve essere un commento che può, ad esempio, spiegare la natura della domanda, perché questa domanda è fondamentale, eccetera. Anche qui, a livello di design, si possono modificare fondamentalmente le stesse cose. Qua possiamo mettere, vediamo, io metterei «Come ti descriveresti in 10 parole?».
La terza tipologia sono le domande in cui si può scegliere l'immagine. In questo caso, come vedete, c'è la possibilità di caricare delle immagini da diverse fonti: si può caricare ad esempio dal proprio computer, oppure c'è la possibilità di cercarle direttamente su determinati browser. Il vantaggio è che qua c'è proprio un impatto visivo. Questo tipo di domande è più utile quando, faccio un esempio, c'è da scegliere un logo, o bisogna sapere quale dei tre ha più impatto sulla persona: far vedere completamente un'immagine può facilitare. Anche in questo caso c'è il rimescolamento, c'è la possibilità di selezionare la risposta giusta o sbagliata, e vedete che a livello di impostazioni e design non cambia, è tutto uguale.
Poi passiamo alla tipologia Ordina. Anche in questo caso si può modificare la domanda e si possono aggiungere le risposte. Questa domanda è particolarmente utile quando si vuole avere una scala di valutazione di determinate cose, quindi funziona molto bene quando bisogna mettere in ordine determinati elementi, non so, dal tuo preferito al meno preferito o viceversa. Qui l'utente può trascinare le risposte e metterle nell'ordine che preferisce. Anche in questo caso c'è la possibilità di selezionare una risposta corretta o meno, cioè l'ordine: infatti qua, se c'è un ordine corretto, bisogna inserirle nell'ordine che noi decidiamo essere quello ottimale. E poi anche nella scheda Design, come prima, si può modificare.
Penultima tipologia. Aggiungo una pagina bianca, questo lo togliamo... scusate, ogni tanto il mio computer non collabora. Eccoci qua: vero o falso. In questo caso le opzioni di risposta sono due, vero o falso. È una domanda un po' più diretta, un po' più secca, però, come vedete, anche qui potete personalizzare il quadrato: anche se è più secca come domanda, c'è tutta la possibilità di personalizzazione che la può rendere comunque molto ingaggiante. Vedete, sempre Impostazioni e Design, si può modificare.
L'ultima che vi faccio vedere è il sondaggio. Il sondaggio è molto simile alla scelta multipla, con qualche vantaggio in più, nel senso che non necessariamente c'è una risposta giusta o sbagliata e soprattutto consente di selezionare più di un'opzione di risposta. Infatti, vedete, qua si aggiungono le opzioni di risposta e c'è questo tastino, «Consenti la scelta multipla», che ti permette di selezionare più di un'opzione, cosa che la domanda a scelta multipla non ti permette di fare. L'altro vantaggio è che si possono mostrare i risultati durante l'invio: vedete, qua fa vedere un'anteprima, quindi quando una persona risponde vede visivamente quanta percentuale c'è per ogni risposta.
A livello di impostazioni si può sempre aggiungere un feedback. Anche in questo caso, non essendoci un giusto o sbagliato, deve essere più un commento generico, magari sull'utilità della domanda oppure, ad esempio, su che cosa sarà fatto delle risposte, se c'era un particolare obiettivo per fare questa domanda, eccetera. E poi anche qui, a livello di design, è come le altre domande, tranne una piccola sezione in più dove si può scegliere il colore di riempimento della barra, vedete, questo azzurrino, lillino che compare. Queste sono le tipologie di domande.
Vi faccio vedere solo un'anteprima, perché volevo farvi vedere cosa succede quando si inseriscono le domande. Adesso si dovrebbe caricare... facciamo così, faccio prima tutto schermo. Fatemi controllare che si veda. Esattamente questo volevo farvi vedere: quando si inseriscono delle domande interattive, in automatico, quando l'utente accede al genially, compare questo box che ti chiede di inserire il nome o un alias. Questo è fondamentale e vi consiglio di sfruttarlo, perché quello che le persone digitano viene monitorato. Quindi nella parte delle analitiche e dei risultati si può vedere, tramite nome o alias, chi ha risposto che cosa e la percentuale di risposte giuste e sbagliate. Vi consiglio sempre di tenere a mente questa cosa.
Le analitiche si possono vedere, ve lo faccio vedere solo al volo, dai tre puntini, su Analytics. In questo caso le visite sono solo mie, perché questo genially è nuovo, quindi va bene. Comunque si possono vedere il numero di visite e le interazioni, e se si va alle metriche di utilizzo ci sono più dettagli e si può tenere traccia anche, per esempio, del numero di accessi e di quante risposte ci sono state in totale. Questo è tutto per quanto riguarda le domande interattive. Smetto di condividervi lo schermo. Spero di esservi stata utile in questa video pillola, e alla prossima.